Accetto il testimone passato da Francesca e quindi ecco di seguito tutta la mia borsa-story.
Le mie borse sono divise a seconda dei momenti della mia vita: una per la settimana, grande e strapiena di roba-che-non-si-sa-mai, e una per il weekend piccola, solo con le cose che mi servono.
Borsa della settimana: agendina, penna, matita, gomma, penna (metti che una smette di scrivere), penna usb, fazzoletti, portafoglio, chiavi di casa, quaderno o fogli per appunti, iPod, cellulari (1 per tutti, l’altro a tariffa super-conveniente per parlare con il mio fidanzatino), libro “svago”, libro di studio, guanti, burro cacao, crema per le mani, specchietto, occhiali, crackers, 2 bustine di zucchero, caramelle.
Borsa del weekend: burro cacao, matita nera, portafogli, fazzoletti, chiavi, fotocamera.
In tutte le mie borse gli spazi sono assegnati e ogni oggetto occupa il proprio senza invadere quello altrui. E’ bello andare a colpo sicuro e trovarsi tra le mani quello che cerchi senza stare a scavare e ravattare “eppure era proprio qui, sono sicura di averlo preso!”.
Non mi piacciono molto le bustine…perchè bisogna separare le cose per forza? Io sono per la socializzazione da borsetta
Ovviamente non nel caso di cose personalissime… tipo lo spazzolino, tutti i trucchi, ecc.
Dopo la borsa-story di Francesca, passo il testimone a Marta sperando che l’accetti (dato che la conosco solo virtualmente
).
Update: passo volentierissimo il testimone anche al Prof Coccoli così possiamo sbirciare nella sua borsa (e un po’ nella sua vita
)




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